Tutti contro la Nazionale di calcio che non è riuscita a qualificarsi.
Certo che se “quell’asso” di Bastoni non si fosse fatto buttare fuori nel primo tempo, costringendo i compagni a giocare in 10 per tre quarti della partita, o se Moise Kean e Federico Dimarco non si fossero divorati il quasi fatto 2 a 1, o se Pio Esposito e Bryan Cristante non avessero sbagliato i loro rigori … allora SAREBBE STATO TUTTO DIVERSO e tutti in Italia avrebbero elogiato ed esaltato la formazione di Gattuso, ma questa è l’Italia e questi sono gli Italiani, non c’è niente da fare: dalle stelle alle stalle secondo come vanno le cose, secondo la casualità degli eventi, secondo la rabbia che ci assale quando non riusciamo a raggiungere gli obiettivi che ci eravamo prefissati.
Anche la vittoria del 2021 agli Europei viene dimenticata focalizzando la delusione soltanto sulla mancata qualificazione ai mondiali per tre volte di fila.
Giustissimo chiedere la rifondazione del nostro calcio, il cambio ai vertici federali, un minore utilizzo degli stranieri che oscurano la crescita delle nuove leve italiane, un’organizzazione migliore dei campionati-spezzatino, l’opportunità di organizzare periodicamente raduni e allenamenti della Nazionale, ma tutto questo riguarda solo i problemi interni del calcio italiano, non dobbiamo però dimenticare LA SCRITERIATA ORGANIZZAZIONE DEI MONDIALI DA PARTE DELLA FIFA che ha costretto l’Italia a giocarsi la finale dei play off, per giunta fuori casa, dopo essere arrivata seconda nel suo girone eliminatorio con ben 18 punti avendo perso solo con la Norvegia e aver vinto pure contro l’Irlanda del Nord nella prima partita play off.
Chi ha creato il regolamento delle qualificazioni o è un incapace o un balordo dissennato che purtroppo nessuno è riuscito a far rinsavire in qualche modo, ma NESSUNO PARLA DI QUESTA OSCENITÀ SPORTIVA, che è la causa prima della messa al tappeto della nostra Nazionale di calcio.
Pensate che la Svezia si è qualificata, sempre grazie a questo regolamento del kaiser, CON SOLI 2 PUNTI E NON VINCENDO NESSUNA PARTITA SE NON L’ULTIMA CONTRO LA POLONIA CHE DI PUNTI NEL SUO GIRONE NE AVEVA RACCOLTI 17. (in Polonia gridano come i pazzi ma contro il regolamento e non contro la loro Nazionale)
Neanche Fantozzi avrebbe scritto un regolamento come questo!
Pensate anche che si sono qualificate anche queste nazionali vincendo solo qualche partita e giocandone la metà di quelle dell’Italia: Congo, Iran, Uzbekistan, Giordania, Capo Verde, Qatar, Panama, Curaçao.
Proprio una selezione fatta con cura, intelligenza, saggezza e sportività!
E le colpe sono tutte della Nazionale Italiana?

1 commento su “Il pallone sgonfiato”
admin
(05/04/2026 - 10:41)Sottostare a regolamenti così balordi e irrazionali è da imbecilli che accettano di essere schiavizzati da un sistema bastardo che privilegia i profitti legati al continuo aumento del numero delle partite (i play off servono a questo e a incassare maggiori diritti televisivi) e all’allargamento della partecipazione ai mondiali delle nazionali minori, perché, anche questo, costituisce incremento dei profitti economici per questa MACCHINA DI SOLDI costituita dalla FIFA. Le nazionali (come Polonia e Italia, ma ce ne sono anche altre) dovrebbero battere i pugni sul tavolo e chiedere cambiamenti radicali al regolamento, magari tornando a quello precedente che prevedeva la qualifica alle prime due classificate per ogni girone. COL VECCHIO REGOLAMENTO LA NAZIONALE ITALIANA E QUELLA POLACCA SI SAREBBERO MERITATAMENTE QUALIFICATE ALLA FASE FINALE DEI MONDIALI AVENDO RACIMOLATO RISPETTIVAMENTE 18 E 17 PUNTI senza incombere nella lotteria dei play off (e in un caso anche dei rigori) che hanno fatto qualificare la Bosnia e la Svezia. Ribellarsi alle canagliate del sistema talvolta è necessario.