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Sembrebbe che il fattaccio di Bologna (caso Fakir) sia legato a una sindrome neurologica che si chiama “delirio iperattivo“.
È un’emergenza medica che può uccidere in pochi minuti, ma viene spesso trattata come un problema di “ordine pubblico” con conseguenze fatali se gli agenti che intervengono non sono al corrente di come devono essere trattati i malati di questa particolare sindrome.
Di questi eventi in Italia se ne sono verificati tanti, fra tutti ricordiamo il “caso Magherini“, ma il fenomeno è avvenuto più volte anche negli Stati Uniti e dovunque le Forze dell’Ordine sono sempre intervenute in MALO MODO perché impreparate a fronteggiare correttamente queste situazioni.
Vorremmo tanto sapere chi è quel “genio” che ha creato quel disgraziatissimo protocollo che “impone” agli Agenti delle Forze dell’Ordine, che intervengono in casi del genere, di piazzarsi con tutto il loro peso sul dorso dei malcapitati per “immobilizzarli meglio”. Purtroppo però i polmoni delle vittime di questi assalti, in seguito allo schiacciamento, finiscono per collassare in poco tempo aggravando una situazione fisica già compromessa dal disturbo neurologico.
Sono gli stessi agenti a dichiarare di aver eseguito quanto previsto dalle “norme di servizio“; in America addirittura “è previsto” che il poliziotto più corpulento debba mettere perfino un suo ginocchio sul collo dell’individuo.
Il risultato sino a oggi è stato sempre lo stesso: la morte della persona bloccata in questo modo perché non può più respirare, oltre a essere stata colpita da una sindrome neurologica di difficile comprensione per chi interviene senza l’ausilio di un medico e per quell’IDIOTA che nella formazione degli agenti ha voluto inserire questa orrenda e scriteriata pratica per bloccare chiunque dia segni di squilibrio, magari di tipo patologico come dicono chiaramente i medici “a bocce ferme“.
Inutile dunque inveire contro gli Agenti delle Forze dell’Ordine, dovremmo prendercela con chi si inventa queste “REGOLE DEL KAISER” che finiscono per mettere in crisi chi interviene per sistemare le cose senza essere sufficientemente documentato.
E poi lo Stato esce milioni a palate per “FORMARE” coloro che scelgono questo mestiere … ma “CHI FORMA I FORMATORI“?
