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A Palermo il salvaente non salva la gente

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Non tutti sanno che esiste una legge per la quale un ente pubblico, come può essere una qualsiasi amministrazione comunale, se rischia il dissesto finanziario può essere salvato da un intervento governativo il cui prezzo viene però ripagato dai disgraziati cittadini e non dagli effettivi responsabili del crac economico. Con questo “aiuto” di Draghi infatti l’addizionale Irpef che i cittadini dovranno versare alle casse del comune di Palermo passerà dallo 0,8% all’1,728% un bel salto sempre sulle spalle dei Palermitani, proprio come in quel vecchio gioco di strada “acchiana u patri cu tutti i so figghi“.

In particolare questa norma sta per essere applicata in favore dell’ente “Comune di Palermo” il cui responsabile, come sapete, è il sindaco leoluca orlando. In pratica la giunta orlando, avendo amministrato evidentemente MALE, ha portato la città sull’orlo del default e prima di cadere “nell’abisso” il simpatico sindaco, agli inizi dello scorso dicembre, ha voluto specificare ai concittadini (sono parole sue): << Se alle prossime elezioni dovesse vincere il partito del dissesto, la Tari sarà decuplicata >>, come dire: “se mi verrà accollata la responsabilità del dissesto (di chi sarebbe invece?) i palermitani si troveranno la tassa sul ritiro dei rifiuti aumentata di 10 volte“. La dichiarazione già a suo tempo aveva meravigliato la cittadinanza che si chiedeva come potesse aumentare (e di 10 volte per giunta) una tassa che già a Palermo è calcolata da anni al massimo previsto dalla legge italiana per tutto il territorio nazionale, oggi però la meraviglia si trasforma in rabbia; orlando, furioso per il prospettato dissesto, minacciò un aumento delle tasse in caso di ricorso al dissesto, e oggi, nonostante “l’aiuto” che arriva dal Governo Draghi con un piano di riequilibrio (che il consiglio comunale dovrà comunque votare entro il prossimo 31 gennaio per evitare il dissesto finanziario dell’ente) si scopre che, anche in questa eventualità, le tasse aumenteranno. 

Ah orlà! Se si va al dissesto aumenta la TARI, se si evita il dissesto aumenta l’ADDIZIONALE IRPEF …. dove stà la differenza fra le due ipotesi?

Insomma, saranno comunque i palermitani a pagare gli effetti degli errori di un’amministrazione comunale deficitaria.

Il SALVAENTE non salva dunque la gente, salva piuttosto orlando e i suoi adepti che costringeranno di fatto i Palermitani a pagare per 20 anni l’ammontare del disavanzo tramite l’aumento dell’addizionale Irpef.

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Autore dell'articolo: Iron Icman

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