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Tutti sapevano che la faccenda di Sigonella era solo una messinscena per illudere gli Italiani sulla presunta “netralità” italiana in merito alla guerra contro l’Iran.
Bloccati due velivoli a Sigonella, per fare scena, e poi centinaia di aerei americani sono partiti regolarmente dal territorio italiano dove stazionano 120 basi statunitensi che gli italiani non controllano in alcun modo. LO SAPEVANO TUTTI, andate a controllare sui social, compresa la nostra pagina; ma nonostante tutto trump sbraita di “tradimento”.
Sul fatto che, già da fine marzo, tutti sapevano che centinaia di aerei americani sono COMUNQUE partiti dall’Italia alla volta dell’Iran, vi mostriamo un vecchio post di Margherita Furlan del 31 marzo 2026 in cui, verso la fine del video, si parla proprio dei due aerei che l’Italiana non ha fatto atterrare a Sigonella e della contestuale presenza di 120 basi statunitensi in Italia sulle quali il nostro governo non ha alcuna possibilità d’intervento.
Poi la seconda sceneggiata, forse perfino concordata, che ha visto il biondo americano contro l’italica bionda, anche in questo caso per prendere in giro l’opinione pubblica italiana. Infine la terza messinscena del segretario generale della Nato, Mark Rutte, che ha dichiarato in questi ultimi giorni che il sostegno alla macchina bellica statunitense non è affatto mancato, nonostante i latrati di trump, e che migliaia di voli sono partiti regolarmente dall’Europa per supportare “epic fury” …. (ma lo sapevano tutti). Proprio una bella manfrina da marmocchi deficienti!
La politica delle fiction o, ma è la stessa cosa, la fiction della politica, chiamatela come volete.
Le farse vanno bene nei teatri non nella politica.
