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Islanda, fuori un’altra!

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Dopo che se n’è uscita la Gran Bretagna, ora anche l’Islanda preferisce restare fuori dall’agglomerato informe, incoerente, insensato, insulso, inutile, insopportabile, insostenibile ecc. ecc. denominato “unione europea“.
Già dalla sua nascita i paesi che hanno deciso di suicidarsi entrando nell’agglomerato, hanno compreso pienamente che le “regole” imposte da Bruxelles sono finalizzate a tutt’altro che al bene delle Popolazioni coinvolte.
Oggi, con la dimostrazione lampante della schiavitù agli stati uniti d’america, con le persecuzioni economiche e sanzionatorie ai Paesi messi nel mirino dagli speculatori della “stanza dei bottoni“, all’asservimento indegno di certe lobby (non ultima quella delle armi) e, ciliegina sulla torta, alle provocazioni continue alla Russia per spingerla a un’altra guerra dopo quella (russo-ucraina) nella quale l’agglomerato ha voluto a tutti i costi gettare TUTTI I PAESI MEMBRI per difendere l’indifendibile, impoverire l’europa e arricchire i corrotti di una nazione NON EUROPEA, oggi, si diceva, L’Islanda ha mandato A QUEL PAESE l’ue e le sue assurdità politico-economiche.
Certamente la pessima conduzione dell’agglomerato (corretto continuare a chiamarlo così) ha generato quest’avversione all’ue, ma, a parte la dubbia valenza di “von der leyen, kallas, metsola, lagarde & c.”, sorge spontanea la domanda:
MA PERCHÉ CERTE NAZIONI, UCRAINA IN PRIMIS, HANNO TUTTA QUESTA VOGLIA DI FARSI FREGARE DALL’UE COME I PAESI ATTUALMENTE MEMBRI DELL’AGGLOMERATO?
Forse dietro questo “desiderio sfrenato”, che sta causando qualche milione di morti, ci stanno le azioni occulte finalizzate all’espansionismo n.a.t.o. e alle solite indegne intromissioni degli u.s.a. nelle storie di tutte le altre nazioni del mondo?
La risposta potrebbe stare proprio nelle future conseguenze dell’eventuale ingresso dell’Ucraina nell’ue. Il paese di zelensky entrando nell’agglomerato avrebbe l’obbligo di rientrare dal debito pubblico arrivato alle stelle a causa della guerra con la russia, e non potendolo fare dovrebbe chiedere ancora aiuti economici che peggiorerebbero la sua situazione finanziaria.

L’ue, da parte sua, ha promesso altri soldi per la ricostruzione (altro business per i paesi non europei interessati) e finirebbe con l’indebolirsi ulteriormente, favorendo così chi ha “ORGANIZZATO” sottobanco la guerra. E questo era proprio l’obiettivo che volevano raggiungere gli u.s.a.: distruggere l’economia e lo status europeo già sufficientemente debilitato … e noi CRETINI ci stiamo cadendo con tutte le scarpe!

Autore dell'articolo: Santokenonsuda

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