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I nuovi mostri

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Ritengo personalmente che l’Italia sia un paese “bizzarro“, e ammetto pure che questa mia opinione sia perfino espressa in modo eufemistico. La mia coscienza infatti filtra sempre le espressioni esternalizzate dal mio pensiero moderandone parzialmente il tono per non farmi rischiare di offendere genericamente il prossimo. In sincerità però in questo caso parlerei proprio di una nazione di pazzi, di scriteriati, di ottenebrati che troppo spesso sparano sentenze senza discernimento, né competenza, né logica. I giudizi di certa squilibrata “opinione pubblica” italiana sono contagiati dai luoghi comuni, dall’arroganza popolare, dalla demenza di certi “influencer“, dagli strampalati discorsi dei talk show televisivi, e dagli scimmiottamenti degli haters presenti sui social (i “coglioni da tastiera” – chiamarli “leoni da tastiera” potrebbe risultare un complimento).

Buona parte degli italiani dunque fa apparire come proprio pensiero quel putrido frullato di “giudizi balordi” che i media e i social media propagano “generosamente” sulla povera popolazione che si connette con internet, si allaccia al digitale terrestre, si collega con le app … ma di certo non col proprio cervello.

La gente non è più capace di pensare autonomamente, anche se non l’ammetterà mai perché profondamente convinta invece di emettere giudizi del tutto personali. Come un paraocchi limita la visibilità ai somari, così l’esposizione eccessiva alla mediatica manipolazione mentale sta obnubilando le reali capacità intellettive della popolazione.

Lentamente, ma inevitabilmente, stiamo rischiando tutti di diventare ipovedenti, percepiamo ciò che ci sta perfettamente davanti ma non vediamo tutto ciò che si muove intorno e che influenza fortemente la realtà che possiamo captare.

L’effetto di tutto ciò è a dir poco lampante: troppi scadentissimi personaggi publici (politici, giornalisti, ospiti e conduttori televisivi, influencer, cantanti, manager da strapazzo ecc.), pur dimostrando enormi limiti intellettivi e stratosferica mediocrità, vengono ugualmente osannati e glorificati da un’immeritatissima visibilità, perché chi muove i fili “dietro le quinte” ritiene di poter più facilmente fare “spettacolo” e ottenere maggiori successi e profitti esponendo il peggio che c’è in giro invece che le reali eccellenze che il nostro beneamato Paese riesce a produrre. Penso che si possa dire con sincerità che è bullismo anche questo, un po’ come si faceva in certi circhi del secolo scorso esibendo i “mostri” per soddisfare un pubblico intellettualmente malato e sempre a caccia di “orrori”. Dunque non è solo una questione legata alla tv spazzatura, stanno distruggendo la nostra civiltà anche l’immaturità e l’inciviltà di chi assiste e gratifica.

 

Autore dell'articolo: Santokenonsuda

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