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Chi guadagna troppo sta rovinando il mondo

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In rete gira una frase, attribuita a Morgan Freeman, che mette a fuoco uno dei più gravi problemi che stanno al centro della degenerazione della nostra società in quest’inizio del terzo millennio.
Forse, se pagassimo male i politici e meglio gli insegnanti, ci sarebbero persone più intelligenti e leggi meno stupide“.

Certamente la classe politica (in tutto il mondo, per carità, non è solo un problema italiano) è la peggiore di tutta l’intera storia dell’umanità, ma le colpe del degrado sociale vanno anche attribuite a tante altre componenti. Per fare qualche esempio:
– all’informazione, faziosa, falsa, strumentalizzata, incoerente e arrogante;
– all’incapacità delle masse popolari di rilevare la verità “debitamente” occultata dai media;
– alla lettura settaria degli eventi da parte dell’opinione pubblica che interpreta la storia odierna secondo le chiavi di lettura imposte dalle “logiche” di partito;
– alle nuove generazioni che, non avendo più certezze per il loro futuro, si adeguano alle porcherie e ai “trucchi” creati in passato per far conquistare facilmente potere e successo ai peggiori elementi della società;
– alle scorrettissime modalità di utilizzo delle nuove tecnologie da parte di enormi masse di utenti che, non possedendo alcuna qualità intellettiva e morale al riguardo, ci stanno facendo precipitare in un abisso di banalità, volgarità e inutilità dal quale per chiunque è quasi impossibile emergere (se fossero vissuti oggi Leonardo da Vinci, Einstein, Fermi, Galilei, Curie ecc., sarebbero solo dei miseri tiktoker alla ricerca di like sulle piattaforme web dove però la fanno sempre da padroni gli “scienziati di oggi” chiamati “influencer).

Per migliorare le cose dunque non dovrebbero essere pagati meno solo i politici (che tra l’altro riscuotono i compensi che loro stessi hanno “deciso” di poter pretendere), ma anche i giornalastri, i cacciatori di like, le merdacce televisive, i presuntuosi della rete e così via schifando.

Autore dell'articolo: admin

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