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Torniamo a ripetere che le istituzioni dovrebbero valutare LA CHIUSURA TOTALE E DEFINITIVA DEI SOCIAL CHE SI SONO DIMOSTRATI PERICOLOSI E PRIVI DI CONTROLLI. Ma sappiamo benissimo che gli “interessi” economici che andrebbero “toccati” sarebbero enormi e che pertanto le istituzioni, a loro volta, non hanno alcun “interesse” a danneggiare questo flusso di denaro. Dobbiamo quindi difenderci e tutelare i nostri figli da soli senza alcun intervento da parte delle autorità, almeno in Italia, perché pare che nel resto del mondo qualcosa si sta muovendo in tal senso.
Telegram è uno di questi, basta vedere questo video di Marco Camisani Calzolari per rendersene conto.
La cosa grave è che le istituzioni non sono in grado di fermare questo strazio, o almeno fino a oggi non sono riuscite a farlo, probabilmente perché non hanno proprio voluto.
Ironizzando sul loro nome si potrebbe dire che sono “SOCIAL-MENTE PERICOLOSI“, e una prova l’abbiamo avuta proprio in questi ultimi giorni, con l’accusa per Google e Mark Elliot Zuckerberg (proprietario di Meta) di istigazione alla dipendenza, ma soprattutto al collegamento del tredicenne di Bergamo che ha accoltellato la sua professoressa, tra l’altro rimasta viva per miracolo, proprio con Telegram.
