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Il pil della guerra

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Vi proponiamo un monologo che attribuisce alla stampa e all’informazione la manipolazione dell’opinione pubblica in funzione dell’avvio di tutte le guerre finalizzate soprattutto ai profitti derivanti da un’economia basata sulla crescita esponenziale dell’industria bellica.

Nonostante non sia nuovissimo questo stralcio video risulta molto attuale considerando le paradossali dichiarazioni dei politici europei (proprio oggi perfino del nostro Mattarella), diffuse ovviamente dagli organi di stampa, volte a creare “la giusta atmosfera marziale” per giustificare il riarmo dell’UE, e chissà … forse anche qualche “attacco preventivo” a un FANTOMATICO NEMICO che, senza mai essere apertamente citato, dovrebbe essere configurato nella Russia.

Ricordiamo per la cronaca, magari pure al nostro Presidente Mattarella, che la Germania prima della 2° guerra mondiale attraversava (PROPRIO COME OGGI) una profonda crisi economica e che fu l’industria bellica, messa in moto dai “venti di guerra” a risollevarne le sorti (PROPRIO COME STA AVVENENDO OGGI).

A chi serve dunque una guerra, e a chi serve sollevare il polverone per generare ad hoc un casus belli?

Autore dell'articolo: admin

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