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Donne … du du du, in cerca di guai

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I movimenti femministi, da quello storico a quello intersezionale, stanno subendo colpi spaventosi dalla presenza continua e deleteria nelle cronache mondiali di figure femminili che potrebbero essere definite, come ormai si usa dire soprattutto in politica, INACCETTABILI.
Ma sia nel sociale sia in politica la parola “inaccettabile” spesso assume i connotati di un insulso eufemismo; meglio utilizzare termini diversi come: pericoloso, intollerabile, indegno, gravissimo ecc. che appaiono ben più adatti a etichettare un fenomeno che risulta particolarmente pernicioso.
 
Sono proprio certe figure femminili, DISPOSTE A TUTTO pur di scalare la “montagna sacra” del potere e del denaro, a dequalificare i sacrosanti movimenti femministi e gran parte delle donne stesse che combattono giornalmente per raggiungere quella parità di genere che solo in questi ultimi anni sembra aver raggiunto qualche traguardo importante.
 
Certo non è “gradevole” (altro eufemismo) assistere, in molti campi del sociale, all’ascesa di personaggi femminili più degni della cronaca nera e del giornalismo d’inchiesta che non di certe apparizioni televisive o di grottesche performance sui social network.
 
L’opinione pubblica, ma anche gran parte degli uomini saggi, ha sperato che l’avvento massiccio delle donne nel sistema sociale potesse migliorare la qualità della vita danneggiata per secoli dal degradante maschilismo e dai comportamenti discriminatori e patriarcali del genere maschile. Ma proprio ora che lo strapotere degli uomini e dei pregiudizi a esso connessi sembra finalmente scemare in modo apprezzabile, assurgono dal magma sociale certe figure femminili che definire ripugnanti sembra perfino riduttivo.
 
Nemiche delle DONNE sono proprio queste altre donne, non di certo i tantissimi uomini che ne hanno perfino facilitato l’ascesa o perché fiduciosi in un miglioramento della società o perché stupidamente “caduti in trappola” per le tecniche perversamente ammalianti di queste oscene virago a caccia di potere e denaro facile, quasi sempre senza alcun merito, senza titoli di studio adeguati, senza capacità specifiche ma con tanta faccia tosta, ammiccamenti e fisicità da esporre, magari anche con l’aiuto del chirurgo plastico o del maquillage estremo.
 
 
Poi sulle cronache rosa e nere (proprio come i colori sociali del Palermo Calcio) spuntano le loro “facciacce” edulcorate, tutte uguali fra loro, accanto a uomini influenti o agli avvocati che le dovrebbero difendere dalle accuse più infamanti (corruzione, prostituzione, truffa, concussione, droga, falsità e così via dicendo). DONNE! Du du du … in cerca di guai!
 
Per una strana coincidenza, dopo aver scritto questo articolo (è già on line sulla pagina Facebook di Striscia la Protesta dal 23 aprile 2026) è scoppiato il caso “grazia alla minetti” … potete dedurre da soli quali possano essere i possibili collegamenti con i concetti fin qui esposti.
 
Le VERE DONNE dovrebbero prendere le distanze da queste “oscenità che camminano” e che si ritengono “affascinanti“, dovrebbero additarle come degenerazione del genere femminile e stigmatizzarne gli atteggiamenti; se la speranza in un mondo migliore più al femminile deve sussistere, allora queste “pseudodonnedovrebbero sparire dalle cronache, dai social e dalle tv, ma soprattutto dalla politica.

Autore dell'articolo: Santokenonsuda

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