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Il “puffo nero” ha scritto a Putin che vuole la pace, o almeno questo hanno dichiarato i “giornalastri” occidentali al servizio del mainstream.
Se fossero in buona fede evidentemente non sembrerebbero a conoscenza del testo della letterina, nel caso contrario sono evidentemente IN MALA FEDE perché questa non è né una proposta né una richiesta, piuttosto l’ennesima PROVOCAZIONE RIVOLTA ALLA RUSSIA dopo quella che ha dato inizio alla guerra (“l’UCRAINA DEVE ENTRARE NELLA NATO A TUTTI I COSTI PERMETTENDO AGLI USA DI METTERE SUL PROPRIO TERRITORIO MISSILI DA PUNTARE CONTRO MOSCA” – la fotocopia in negativo della celebre crisi di Cuba del 1962) … Ritenete che questo sia un modo corretto per scongiurare uno scontro con una potenza mondiale che detiene quasi 6.000 testate nucleari?
Nel post di Massimo Mazzucco, che vi proponiamo interamente qui di seguito, questa “dolce letterina” del “puffo nero” viene illustrata nei suoi pessimi dettagli, d’altra parte cosa si poteva pretendere da questo “grande statista” che è transitato dal mondo dello spettacolo a quello della politica dove comunque “TUTTO FA SPETTACOLO“?
Dobbiamo anche ricordare (ma in tanti hanno fatto finta di non sapere) che l’Ucraina è stata uno dei paesi fondatori dell’URSS e questo atteggiamento esageratamente ostile e provocatorio contro la Russia difficilmente può essere “digerito” dal leader di Mosca, che dal canto suo non ha certo un bel caratterino. Insomma ‘sto cacchio di guerra EVITABILISSIMA non finirà mai se non cambiano in qualche modo i “veri” contendenti: il “puffo nero” da una parte e “lo zar” d’altra … sembra solo una questione “personale” fra loro due, ma intanto la gente muore.
Non dimentichiamo però che i “tifosi della guerra” (ue) a bordo ring stanno a guardare soddisfatti e cercano di non fare suonare il gong di chiusura del match gettando armi verso i contendenti e urlando “SANGUE!” proprio come fa il personaggio “Calaf ” nell’opera lirica “Turandot”. Questa è la grande civiltà del terzo millennio! Peggio delle arene romane di oltre duemila anni fa!
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LA “LETTERA DI PACE” DI ZELENSKY – di Massimo Mazzucco
Chiudete per un attimo gli occhi, e immaginate di essere Volodymir Zelensky: siete stufi della guerra che massacra il vostro popolo da 4 anni, avete capito che Putin non si ritirerà mai dal territorio acquisito, e decidete che è giunto il momento di arrivare ad un trattato di pace, per iniziare a ricostruire la vostra nazione. Prendete carta e penna e scrivete a Putin, affinchè vi possiate incontrare.
Come impostate questa lettera?
Qualunque persona sensata inizierebbe con un tono conciliante, e direbbe qualcosa del tipo “Caro Vlad, fino ad oggi ce le siamo date di santa ragione, ma mi sembra giunto il momento di mettere fine alle sofferenze dei nostri popoli. In fondo, i nostri popoli sono sempre stati fratelli. Mettiamoci alle spalle tutto quello che è successo, incontriamoci da qualche parte e vediamo di trovare una soluzione che sia onorevole per tutti.”
Così scrivereste, no?
Invece Zelensky scrive:
“Quando più di 26 anni fa avete preso il comando della Russia, molti in Ucraina avevano un atteggiamento positivo nei vostri confronti. Ma questo ormai appartiene al passato.”
Quindi, nella sostanza gli stai dicendo: Guarda che qui ti odiano tutti.
“Oggi la stragrande maggioranza degli ucraini vede con favore il fatto che i nostri droni a lungo raggio abbiano visitato l’inaugurazione del vostro forum a San Pietroburgo, superando una distanza di oltre 1.000 chilometri. Come sapete bene, questa distanza non è il limite delle nostre capacità.”
Quindi, nella sostanza gli stai dicendo: Siamo felici di colpire bersagli in Russia, e possiamo farlo quando ci pare.
“Qualunque cosa diciate sulla NATO, sulla geopolitica e sulla lingua russa, questa guerra è una vostra scelta personale: una guerra senza una vera ragione. È così che la storia la ricorderà.”
Quindi gli stai dicendo: Hai fatto la guerra senza motivo, e passerai alla storia come un criminale senza giustificazioni.
“Ai russi non piacciono i nostri droni e i nostri missili. Non gli piace la carenza di benzina e il costante aumento dei prezzi. Non gli piace la vostra intenzione di organizzare una seconda ondata di mobilitazione. Non gli piace il fatto che non si veda la fine della vostra guerra. Non avrete abbastanza denaro né potere politico per continuare a comprare la fedeltà dei russi, come avete fatto per 26 anni. Faremo tutto il possibile affinché il mondo si occupi del problema.”
Quindi: Il tuo popolo è contro di te. Sei un sovrano illegittimo, verrai rovesciato dalle forze dell’occidente.
“Conta anche che voi, regolarmente ogni pochi mesi, rinviate le scadenze per la conquista delle nostre regioni, in primo luogo quella di Donetsk. Non la conquisterete nemmeno quest’anno.”
Quindi: Militarmente siete delle pippe.
“Abbiamo portato la guerra sul vostro territorio e non sareste riusciti a farcela senza l’aiuto della Corea del Nord. Siete il primo sovrano russo costretto a rivolgersi a Pyongyang per chiedere aiuto.”
Siete talmente delle pippe che avete addirittura bisogno dei coreani.
“Dopo 26 anni, la vecchiaia ha iniziato a farsi sentire. Più andate avanti, più grande sarà la vostra stanchezza.”
Sei un vecchio bollito che perde colpi ogni giorno.
“Ieri ho ricevuto un rapporto sulle perdite del vostro esercito sul fronte in Ucraina nel mese di maggio. Ancora una volta si tratta di oltre 30.000 russi tra morti e feriti gravi. Sappiamo che il 63% delle vostre perdite sul fronte sono morti e solo il 37% feriti. Nel XXI secolo gli eserciti non possono permettersi un tale bilancio. In futuro la quota di morti aumenterà. E anche se il livello delle perdite ucraine è di uno a cinque o uno a sei rispetto a quelle russe, questo conta comunque molto.”
Praticamente: Arrenditi, perchè vi stiamo facendo un culo come una capanna.
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Ragazzi, questa non è una lettera di uno che vuole la pace. Questa è una PROVOCAZIONE bella e buona.
Una provocazione intesa CHIARAMENTE ad irritare il leader russo e a fargli rispondere di no, in modo da poter poi piagnucolare davanti al mondo e dire “lo avete visto, è lui che non vuole la pace!”
Tanto più che Zelensky ha reso la lettera pubblica, mentre poteva tranquillamente scrivergli in privato. Quindi è chiaro che il suo intento fosse quello di irritarlo, rendendo pubbliche le sue offese. (Se lo avesse offeso in privato, Putin avrebbe fatto al massimo un sorrisino di sufficienza. Avendolo invece offeso pubblicamente, lo ha obbligato a reagire pubblicamente).
Ora io mi domando: è possibile che non esista un solo giornalista in Italia che abbia capito questo giochino? Sarebbe bastato leggere la lettera per capire queste cose. Quindi, tutti i giornalisti che hanno scritto “Zelensky offre la pace, Putin la rifiuta”, o la lettera non l’hanno letta, oppure sono tutti delle squallide prostitute che hanno fatto finta di non capire, pur di mandare avanti la becera propaganda occidentale. Tertium, temo, non datur.
Massimo Mazzucco
