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Il peggiore virus è il caos

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Siamo proprio sicuri che la pandemia sia quella collegata al covid19? Secondo me no, in atto il contagio più diffuso è quello dovuto al più pericoloso dei virus presenti sul Pianeta Terra, e in particolare sulla penisola italiana: il caos.

Si tratta di qualcosa che sta crescendo smisuratamente all’ombra di milioni di millantatori addottrinati dal “sentito dire” e dalla valanga di notizie incontrollate presenti su Google, che si sta diffondendo in seguito alle “trasmissioni” di migliaia di spocchiosi scienziati affascinati dalla visibilità e dalla fama che i media e i social stanno concedendo loro scriteriatamente in funzione dello “spettacolo” e delle spettacolarizzazioni mediatiche messe su per fare audience speculativa.

Così si è arrivati al punto che la Presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, in un suo discorso istituzionale (che potete vedere qui di seguito) si è spinta a parlare di INFODEMIA, accusando i virologi (spesso anche in continua lite fra loro) di diffondere, con le loro notizie frammentarie, incerte, contraddittorie e confuse, paure e timori sull’intera popolazione italiana.

 

 

 

Da tempo ormai l’informazione televisiva si è trasformata, in tutte le reti pubbliche e private, in una serie ininterrotta di programmi di “approfondimento” che finiscono per risultare incontrollabili teatrini da avanspettacolo, imbottiti come sono di ospiti esaltati e improponibili che si sfidano in liti furibonde e in amenità di tutti i tipi pur di raccogliere visibilità mediatica. In tutto questo i peggiori alla fine, dopo i soliti giornalastri da strapazzo, gli “sgarbi” urlatori, e i politici affetti da logorrea ruffianoide, risultano purtroppo proprio i virologi, che per il loro specifico ruolo e per la loro presunta conoscenza della materia, avrebbero dovuto invece infondere fra i telespettatori certezze assolute.

Non parliamo poi dei social, da sempre sovraccarichi di scempiaggini e fake che si diffondono a macchia d’olio, esaltando (e questa è la cosa più grave) i relativi autori che si ritengono grandi protagonisti di capolavori creativi ogni qualvolta le loro sciocchezze divengono “virali” sul web (nonostante esista una legge che ritiene reato penale tale attività).

Insomma: le istituzioni ne sparano di tutti i colori, i social inoculano false verità, le televisioni diffondono confusione …. alla fine IL CAOS REGNA SOVRANO.

Ma forse è proprio il caos che serve ai governi per governare, perché divide in varie frange le correnti di pensiero, spacca l’opinione pubblica, concede input diversi alle opposizioni e non garantisce frutti sicuri dalla raccolta delle possibili ribellioni. I latini dicevano “Divide et impera“, e non c’è meglio del caos per dividere una popolazione.

Per esempio possiamo prendere l’ormai celebre green pass che sta dividendo l’Italia fra pro e contro. Ma questo è un caos inutile perché lo strumento, dato per necessario e sicuro fino a qualche giorno fa, fra poco perderà qualsiasi prerogativa quando verrà fuori la nuova notizia sugli ultimi contagi. Ancora i casi sono pochi, ma pare che qualche vaccinato, sia con Astrazeneca sia con Pfizer, sia rimasto in seguito contagiato dalla variante “delta” del covid19. E dunque come la mettiamo con questi malati dotati di green pass ma nonostante possibili veicoli del coronavirus?

I virologi in questi due ultimi anni hanno detto di tutto, ma non che i vaccinati si sarebbero potuti ammalare di covid (seppur in forma molto lieve)  dopo solo circa un mese dalla vaccinazione; non sarebbe stato meglio che le televisioni ci avessero evitato tanta diffusione della loro “scienza” incerta?

Autore dell'articolo: Sergio Figuccia

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