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Decalogo di un dissociato elettorale

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Non si tratta di un invito a non votare, ogni individuo che ha “diritto di voto” deve decidere autonomamente e senza manipolazioni psicologiche, ma ci sembra giusto portare a conoscenza l’opinione pubblica delle possibili motivazioni che spingono un elettore a non votare.
 
DECALOGO (PIÙ UNO) DI UN DISSOCIATO ELETTORALE…
  1.  Non voterò più perché in cinquanta lunghi anni non ho mai visto cambiare nulla. Anzi, ho visto peggiorare tutto.
  2.  Non voterò più perché da decenni governano con disarmante regolarità partiti che perdono le elezioni.
  3.  Non voterò più perché in questo Paese si elegge un governo ogni quattro.
  4.  Non voterò più perché la democrazia rappresentativa non è democrazia e non rappresenta nessuno. Certamente, non rappresenta me.
  5.  Non voterò più perché fino a quando non sarà rivisto e stravolto definitivamente il sistema istituzionale ed elettorale nessuno potrà mai governare davvero in Italia, nemmeno i più preparati e onesti della Terra; nemmeno Cristo sceso dalla croce.
  6.  Non voterò più perché gli attuali politici sono i meno preparati e onesti della Terra, un circo equestre di raffazzonati e grotteschi improvvisatori.
  7.  Non voterò più perché da tempo ho smesso di combattere battaglie già perse in partenza e non mie.
  8.  Non voterò più perché adoro l’Italia ma detesto gli italiani, verso i quali non scorgo più alcuna possibilità di speranza.
  9.  Non voterò più perché il mio tempo e la mia attenzione sono più preziosi di quanto chiunque possa immaginare.
  10.  Non voterò più fino a quando sarà esteso a chiunque e su qualsiasi tema, senza alcun controllo e inibizione, il diritto di obiezione.
+1… Non voterò più perché un diritto che non dà diritti non è un diritto, ma soltanto fumo negli occhi per i demagoghi, gli ipocriti e gli orbi.

Autore dell'articolo: Alessandro Vizzino

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