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I puffi armati e il trono di spade

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Fin da quando è nata la cosiddetta “europa unita” ha evidenziato crepe paurose proprio nella sua strutturazione costitutiva.
 
Una comunità per dirsi UNITA dovrebbe condividere innanzi tutto “unità d’intenti“, sia in campo politico sia in quello economico e finanziario; ma dove stanno queste “unità d’intenti”? Ogni paese se ne va per i fatti suoi, in politica estera assume posizioni diverse rispetto agli altri, rivaleggia contro gli altri membri della comunità per conquistare maggiore rilevanza possibile all’interno stesso dell’unione, compete selvaggiamente contro le economie delle altre nazioni associate come fossero veri e propri nemici da abbattere, insomma sembra più un’accozzaglia informe di burocrazie scriteriate che cura solo il buon andamento finanziario della sua valuta, l’euro, l’unica cosa che merita di essere chiamata “comune”.
 
Ma la ciliegina sulla torta (che più torta non si può) è arrivata con l’elezione di una certa tizia a presidente della commissione europea. Da quando si è instaurata sul “trono di spade” non ne è andata bene una. Sarà per la sua “innata” propensione al riarmo, sarà per il contesto bellico nel quale si è ritrovata, sarà perché è in debito con le entità che le hanno concesso di sedere sul trono, ma sta di fatto che la contestuale presenza nel vecchio continente di vonderpuffetten” e del “puffo nero, infettato da una Mosca che trasforma i puffi in zombie aggressivi, sta rendendo l’ue un’unione votata alla guerra e non alla pace o almeno alla diplomazia, come sarebbe dovuta essere per “costituzione”.
 
Ma la cosa più grave è che i soldi (e parliamo di oltre 200 miliardi di euro), che avrebbero potuto migliorare la qualità della vita ai Popoli di quest’entità inqualificabile, sono andati persi in spese belliche in favore di un paese CHE EUROPA NON È e che non è mai stato, tant’è che, studiando un po’ la storia, si scopre che addirittura è stato paese fondatore dell’URSS (la vecchia e disciolta unione sovietica). E a quest’assurdità dobbiamo aggiungere che le armi utilizzate dal “puffo nero” NON SONO IN ALCUN MODO DIFENSIVE, anzi … lui “firma” le bombe che spedisce oltre confine per colpire i civili russi, bella tattica di difesa! Ah vero!! “LA MIGLIORE DIFESA È L’ATTACCO” … l’avevo dimenticato! Dovremmo indagare però sull’eventualità che anche putin stia “firmando” le bombe che spedisce in Ucraina … in questo caso sarebbe conclamato il fatto che si tratti di una guerra fra “stilisti” NON EUROPEI.

Autore dell'articolo: Santokenonsuda

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