Mezzi privati, mezzi frenati

Pubblicato il: 11 febbraio 2010 alle 6:30 pm

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Nel giornale di stamattina leggo testualmente:“Il Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo dichiara: “Va frenato il ricorso ai mezzi privati”.

La prima sensazione che si ha leggendo la notizia è che usare il mezzo privato sia una sorta di illegalità da frenare a tutti i costi.

In effetti da alcuni anni nei Comuni di mezza Italia è partita una campagna ecologica volta a diminuire sensibilmente l’inquinamento da “polveri sottili”, che sembrerebbe la causa principale di certe patologie respiratorie riscontrate nelle maggiori città, e questa campagna cittadina (detto così sembrerebbe un ossimoro) è in realtà anche un buon mezzo per certi Comuni di battere cassa.
Pensate che bel business c’è dietro:

·        Creazione di zone a traffico limitato (le famigerate ZTL) con instaurazione di pass a pagamento e sanzioni pecuniarie per i trasgressori.
·        Istituzione di punti di video-controllo con telecamere a circuito chiuso e relativi bandi di gare d’appalto per le ditte fornitrici e manutentrici.
·        Realizzazione di posteggi a pagamento intorno alle ZTL debitamente controllati da “Corpi scelti” come “Vigili Urbani”, “Ausiliari della sosta”, “Ausiliari del traffico”, “Posteggiatori”, “Aiuto-Posteggiatori”, “Aiuto-Aiuto”….tutti a caccia di taglie (leggasi soldi dei cittadini con auto privata).
·        Avvio di limitazione a “targhe alterne” con relative multe ed ammende per i contravventori, come sopra.
·        Controllo annuale (sempre a pagamento) dei gas di scarico presso officine autorizzate con successivo controllo di avvenuto controllo da parte dei controllori del Comune (leggasi Vigili Urbani – Reparto “Polizia della marmitta”)
 
Va frenato il ricorso ai mezzi privati”, ha detto la Prestigiacomo…porco cane! Ma freniamolo quest’uso di auto private!
Però, sempre dopo aver pagato la tassa annuale per la proprietà del mezzo, che poi deve stare fermo…anzi frenato.
Però, dopo aver pagato l’obolo di qualche decina di migliaia di euro alla principale società italiana produttrice per far lavorare un po’ di operai, che poi vengono tuttavia licenziati perché la gente non vuole più comprare le auto (vedi Termini Imerese).
 
Insomma: niente incentivi per acquisto di un autoveicolo, devi comprare però una autovettura per far ripartire l’economia, devi buttare l’auto vecchia perché inquina, devi tenere ferma comunque anche l’auto nuova un giorno sì e un giorno no…perché fa confusione nel traffico, non puoi utilizzare in ogni caso la tua auto euro50 (che è pulita, non inquinante, che produce ossigeno ed aumenta l’ozono) perché le macchinette hanno registrato un accumulo di polveri sottili nel centro storico cittadino che di conseguenza è stato chiuso interamente al traffico.
 
In Italia idee chiare innanzi tutto.
Io, considerando anche i malfunzionamenti dei mezzi pubblici della mia città, vado a lavorare a piedi, o strisciando in prossimità dei muri quando ho dolori articolari, sempre e comunque con la speranza che un giorno il Comune non decida di instaurare un regime di traffico “a gambe alterne”.

Autore dell'articolo: Sergio Figuccia

4 commenti su “Mezzi privati, mezzi frenati

    Giuseppe

    (14/02/2010 - 12:40)

    Oggi a Palermo con il blocco totale del traffico, tanto per rimanere sull’argomento, mi sento agli arresti domiciliari!

    Hero

    (14/02/2010 - 14:04)

    Tutti questi “provvedimenti” avrebbero un senso solo e unicamente se ci fosse un’alternativa ai mezzi privati. Ci resta la bicicletta…ah! dimenticavo, neanche quella, visto che sull’unica pista ciclabile della città ci parcheggiano le macchine!

    In bocca al lupo!

    Vincenzo Lo Coco

    (15/02/2010 - 15:41)

    Ma scusate… dobbiamo fare come fa il nostro caro amato primo cittadino auto blu per tutti !

    Paolo

    (24/02/2010 - 16:09)

    Eppure ce la propinano come soluzione ecologica!
    Ma come si può pensare che l’inquinamento arrivi fino in periferia, quando gli stessi scienziati negano che il problema sia così esteso, come si vorrebbe far credere, e che sia legato alle autovetture?
    Se vogliamo fare un intervento veramente ambientalistico blocchiamo PER SEMPRE il Centro Storico (dal Massimo fino alla Stazione) e facciamo girare di continuo gli autobus-navetta (gratuiti) su Via Maqueda e Via Roma. E’ solo il Centro Storico veramente inquinato…ed è solo una inutile cattiveria da parte del Comune di Palermo creare tutte queste difficoltà (oltre alla persecuzione economica) a chi ogni mattina cerca di recarsi sul posto di lavoro.

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