La scienza perfetta delle agenzie di rating

Pubblicato il: 8 agosto 2011 alle 12:39 pm

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L’economia mondiale dipende ormai dai vaticini sopratutto di tre agenzie di rating Standard & Poor’s, Moody’s e Fitch Ratings.

Una mattina qualunque il portavoce di una qualunque di queste agenzie sale sul pulpito ed emette il suo verdetto spandendo ai quattro venti il frutto del lavoro dell’oracolo in forma di messaggi criptici e oscuri per i più, proprio come faceva dal suo antro la Sibilla Cumana nell’età ellenica.

L’ultima di queste sentenze è di Standard & Poor’s, datata 6 agosto 2011.
Dalla caverna dell’agenzia l’oracolo ha lanciato il suo sibillino sibilo:
uuuusssaaaaaa…..aapiùùù !!!
Cosa vuol dire in termini umani e meno “divini”…..potremmo dire “in soldoni“.
Che gli Stati Uniti sono stati giudicati e declassati da un gruppo (privato) di analisti su una scala di merito elaborata dalla stessa agenzia.
Ma la cosa più grave è che oggi il vaticinio viene contestato da un altro oracolo, l’altra agenzia Moody’s, che non è d’accordo per il declassamento stabilito da Standard & Poor’s, lasciando gli Stati Uniti al massimo della scala, quella stabilita dalla stessa Moody’s però, diversa dall’altra.
Entrambe le società peraltro sono statunitensi, entrambe emettono giudizi in base ad analisi che dovrebbero risultare attendibili, inequivocabili e indiscutibili….e invece giungono a conclusioni diverse, alla faccia della SCIENZA PERFETTA e della CERTEZZA DEI RISULTATI DI VALUTAZIONE !!

Se queste “sentenze” restassero limitate a meri sproloqui di individui che si ritengono possessori di “giudizio assoluto” e di capacità scientifiche e tecniche di inattaccabile attendibilità, allora potremmo stare tranquilli…basterebbe semplicemente “mandarli a cacare” ad ogni loro vaticinio….ma purtroppo non è così!

Le analisi di queste agenzie condizionano l’economia mondiale, mettono in ginocchio interi Stati che, già in crisi per i fatti loro, subiscono il “colpo di grazia” con i declassamenti di questi arbitri….che forse forse non sono poi neanche tanto “super partes”.
Le possibilità di recupero e ripresa vengono spesso tarpate, se non addirittura neutralizzate, da queste sentenze frettolose, avventante e forse anche condizionate da possibili speculatori occulti.
Non a caso molti economisti hanno segnalato che << il rating potrebbe essere strumentalizzato per attività speculative in Borsa, o per l’acquisizione di asset a prezzi di realizzo>>… vi sembra che questa osservazione possa concedere il crisma di massima affidabilità ad analisti che in atto agiscono invece sulle leve dell’equilibrio della intera economia del pianeta?

Autore dell'articolo: Sergio Figuccia

1 commento su “La scienza perfetta delle agenzie di rating

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