Semafori intelligenti per un traffico deficiente

Pubblicato il: 10 giugno 2013 alle 7:16 am

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Come disse Johnny Stecchino nell’omonimo film: “Il vero problema a Palermo è il traffico”.

Ovviamente l’ironia della frase stava nel fatto che veniva omessa, e non certo in buona fede, la gravità della problematica sicula per eccellenza: la mafia. Tuttavia l’argomentazione “traffico”, nel contesto del capoluogo isolano, non è realmente da sottovalutare.

Edoardo Saporetti sottolinea come certe anomalie al riguardo possano essere facilmente risolvibili. Una di queste, ed è proprio quella segnalataci da Edoardo, è quella legata alle code che vengono generate negli incroci quando la durata del verde per una direzione di marcia non è sufficiente a smaltire le auto, che restano quindi al centro del crocevia bloccando entrambe le carreggiate, e in particolare l’altra sulla quale, nel frattempo, è scattato il verde.

In passato si è tentato di risolvere il problema facendo funzionare i semafori non in automatico, ma con il controllo manuale dei Vigili Urbani…meglio omettere i risultati del tentativo.

Ma ecco quello che scrive Edoardo Saporetti:

<< E’ risaputa la scarsa propensione del “Palermitano” a rispettare il Codice della strada, ma ciò che meno sopporta di questo insieme di regole è la raccomandazione volta a evitare che gli incroci vengano inutilmente bloccati da autovetture che non potrebbero in alcun modo procedere lungo l’asse viario percorso.

A mio modestissimo parere questa è una delle cause che rendono il traffico della nostra città poco scorrevole. Suggerirei al nostro Sindaco di fare un esperimento in una delle vie più caotiche, viale Lazio, investendo qualche soldino nell’acquisto di alcuni “semafori intelligenti”.  Se l’esperimento dovesse riuscire quest’asse viario potrebbe diventare, finalmente, scorrevole e i Palermitani inizierebbero a valutare i benefici del rispetto delle regole.  Tentare non nuoce.>>

Nel proporre come sempre la tematica all’Amministrazione Comunale di Palermo, e al Signor Sindaco in particolare, vorremmo aggiungere che i semafori sono ovunque la causa primaria del traffico convulso.  Occorrerebbe uno studio per la sostituzione di quelli in atto esistenti con apparecchiature di nuova generazione, così come segnalato da Saporetti (appunto i “semafori intelligenti”), ma anche avere il coraggio di abolirne un buon numero utilizzando, come fatto in passato a Palermo ma soprattutto in tante altre grandi città, la tecnica delle rotatorie.

Autore dell'articolo: admin

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