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No euro? Sì, se puede

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Sembra proprio che la presa di coscienza popolare stia portando gli europei a comprendere quanto grande sia stato l’errore di scegliere una moneta unica regolamentata tanto maldestramente e quali enormi danni abbia portato questa assurda scelta per le economie delle nazioni che sono cadute nella trappola.

Finalmente i segnali di una ribellione civile a tanto scempio stanno giungendo: in Spagna gli “euroscoglionati“, come li chiamiamo noi, o i “Podemos” come si sono chiamati loro, hanno praticamente vinto le elezioni, in Polonia il nuovo Presidente della Repubblica Andrzej Duda è un “euroscettico” (morbida nomenclatura utilizzata 4 anni fa quando ancora le porcherie di ue, fmi, bce e company erano ancora sopportabili), se a tutto questo aggiungiamo che la Banca d’Inghilterra sta studiando l’uscita della Gran Bretagna dall’unione europea e che la Grecia, come ha tenuto a precisare il Ministro Varoufakis, non intende penalizzare il popolo, privandolo di stipendi e pensioni, per dare soldi al vampiresco fondo monetario internazionale, abbiamo il quadro di quanto siano maturi i tempi per mettere la retromarcia e tornare indietro su una scelta folle che resterà impressa nella storia come il più grande fallimento politico di tutti i tempi.

C’è ancora tempo per rimediare, per convincere i marmorei neuroni di merkel & c., troppo duri per comprendere il reale andamento delle cose e i rischi di chiudere vergognosamente i battenti cui sta andando incontro la comunità monetaria europea, che occorre cambiare strategia politica, che le nazioni non possono perdere la loro sovranità economica, che le popolazioni non possono impoverirsi fino a questo punto solo per compiacere i vertici di questa oscena oligarchia di scriteriati che promette soldi in cambio di soldi (stile usura), che impone ritmi di rientro dai debiti pubblici praticamente insostenibili (anche se qualche “politico della domenica” è corso a sottoscrivere patti scellerati senza pensare alle conseguenze) e che contribuisce ad aumentare gli stessi debiti pubblici comprando titoli di stato degli stati membri. (infatti il nostro debito pubblico, con questo giochetto della bce, è aumentato da 1.990 miliardi del governo berlusconi ai 2.184 dell’attuale governo renzi, nonostante le “cose mai viste” fatte dal governo monti).

Signori… l’europa è finita, andate in pace.

 

Autore dell'articolo: admin

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