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Tutti atei in un mondo migliore

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La foto a corredo di quest’articolo cita una frase celebre dello scrittore e giornalista portoghese José Saramago scomparso nel 2010.
 
José Saramago è stato insignito del Premio Nobel per la Letteratura nel 1998. Per anni ha studiato il comportamento umano durante le catastrofi e le guerre … non è certo l’ultimo arrivato né un megalomane da strapazzo come ormai oggi ce ne sono tanti nel mondo.
 
Da qualche decennio la penso allo stesso modo: le religioni si sono spesso rivelate un male “infestante” per l’intera razza umana essendo un agglomerato di regole create dall’uomo che, travisate ed esasperate, possono condurre alla discordia e alla fine perfino all’odio.
 
Inutile fare esempi partendo dalle crociate e dalla jihād, basta riflettere su quello che sta accadendo in questi giorni. E’ pur vero che tante guerre nascono per fini espansionistici ed economici, ma non ci sarà mai alcun governo al mondo che ammetterà ufficialmente di aver ucciso, bombardato, massacrato altri popoli per quegli scopi, tutto viene coperto e occultato dall’artificioso mantello del conflitto religioso e ideologico alterando così la percezione della realtà alle masse popolari che finiscono per soccombere passivamente al volere di pochi pazzi esaltati nella convinzione di essere nel giusto per il proprio Dio o la propria Patria.
 
Non pensate che le cose andrebbero molto meglio se ogni essere umano fosse scevro da questi vincoli spirituali, o se comunque credente in un’entità superiore si relazionasse direttamente con essa senza vicari e intermediari imposti dalle religioni?

Autore dell'articolo: Santokenonsuda

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