Pensionati senza parole…ma con tante parolacce

Inserito da Sergio Figuccia
Dic 13 2011
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Senza parole ….come la didascalia della foto che presenta questo articolo, e come quella contenuta all’interno.

Ma come stanno sopportando questa folle pressione che si protrae dal giugno 2010 i lavoratori italiani prossimi alla pensione?

Roba da perderci il senno! Da manicomio!

Ho avuto già modo di parlarne in un articolo del 17/6/2010 (cliccare qui per rileggerlo); già da allora, e sono passati un anno e sei mesi, i pensionandi non sapevano se andare in pensione a 60 o 65 anni .

Nel frattempo sono invecchiati di altri 18 mesi e non sanno se andranno in pensione a 68 o 70 anni…. ma forse anche dopo aver pagato 42 anni di contributi, più tre mesi ad ogni anno che nel frattempo passerà prima che raggiungeranno i 68 anni; ma nel frattempo, aumentando le aspettative di vita (o di morte), dovranno attendere altri tre mesi, compiuti i quali, nel frattempo, scatterà il nuovo limite oltre i 70 anni e non basteranno più 45 anni di contribuzione per pagare la quiescienza ai moribondi lavoratori, ai quali resteranno ormai pochi anni residui di vita, visto che le “aspirazioni” di vita (o di morte) sono state fissate, nel frattempo, ad 80 anni.

Insomma non basteranno neanche 42/45 anni di contribuzione per pagare una pensione per i 6/7 anni residui del decrepito lavoratore….UNA  SOLUZIONE EQUA (ma solo per l’INPS e il “tecnico” Monti)…per me è invece un ladrocinio istituzionalizzato, ognuno la pensi come vuole.

Un’ultima cosa: ho incontrato ieri un collega che compie gli anni il 1° gennaio del 2012. Sarebbe andato in pensione col sistema delle quote proprio nel 2012, si ritrova invece, per appena un mese, altri 5 anni di lavoro sul groppone, che poi diventeranno 8, perchè, nel frattempo, l’età per la pensione di vecchiaia passerà a 68 anni…..ecc. ecc.

So solo che dopo che ne abbiamo parlato ho visto scendere dal cielo un nugolo di Santi in fila indiana che si sono messi a seguirlo, era lui che andando via li stava chiamando in ordine alfabetico.

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