Sigarette elettroniche: fisco e bugie

Pubblicato il: 2 settembre 2014 alle 6:00 am

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Striscia la Protesta ne ha parlato circa un anno fa (il 6/9/2013) con un articolo pubblicato in seguito a numerose segnalazioni inviate dai lettori (cliccare qui per leggerlo)
Al riguardo vi proponiamo oggi un servizio de “Le Iene” (cliccare qui per visionarlo) nel quale viene corretta l’informazione profondamente errata che ha distrutto in Italia questo mercato proprio nella sua fase nascente.

Inizialmente infatti, forse in seguito alle solite indegne pressioni “sotterranee” di chi è interessato a distruggere slealmente la concorrenza, in questo caso le multinazionali del tabacco, i media avevano allarmato l’opinione pubblica denunciando la presenza di metalli pesanti nei liquidi che vengono utilizzati all’interno dei vaporizzatori (la solita disinformazione finalizzata all’intrallazzo, ancora più grave quando parte dal servizio pubblico).

In questi giorni la notizia viene ridimensionata e lo stesso Veronesi si è schierato a favore delle sigarette elettroniche.
Lo stato però, come al solito, anche per difendere il proprio monopolio sui tabacchi, continua a lavorare di “tasse e mazzate fiscali” per danneggiare il più possibile chi ha investito in questo settore commerciale…… anche questo fa parte della “crescita“, vero renzi?
Sì, la crescita della pressione fiscale sul Popolo Italiano.

Autore dell'articolo: admin

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