Farage parlava a Bruxelles e gli imbecilli ridevano

Pubblicato il: 4 gennaio 2015 alle 6:23 pm

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Questo video risale al 2012, il periodo del governo-monti.

Ma ve lo riproponiamo chiedendovi stavolta di porre la vostra attenzione non più su Nigel Farage (parlamentare britannico) che parla, ma piuttosto sulle facce da schiaffi di coloro che lo ascoltano forzatamente stando accovacciati nei loro “prestigiosi e lussuosi” loculi del parlamento di bruxelles. Guardate attentamente: mentre Farage (accusato dagli euroschizzati di essere un personaggio pericoloso, proprio nel patetico tentativo di fargli terra bruciata intorno) parla delle porcherie imposte all’Italia dalla comunità monetaria, del governo monti (generato senza alcun consenso popolare e affidato a un “tizio qualunque”, fuori dalla politica fino a quel momento ma affiliato al sistema imperante che regge i fili dell’eurocombricola), e punta il dito sui parassiti che ingrassano dietro i banchi comunitari alle spalle dei paesi che devono soccombere economicamente per favorire a tutti i costi la germania merkeliana (il quarto reich), quasi tutti gli astanti ridacchiano come le iene, borbottano digrignando i denti in smorfie da ebeti sornioni, tentando disperatamente di far apparire ridicolo un attacco invece lucido, forte, sensato e accusatorio nei confronti dell’odiosa macchina dell’euro, messa in moto per permettere alla germania la conquista economica e, alla fine, forse anche territoriale, dell’intera europa che non era riuscita ad hitler durante la seconda guerra mondiale.

La tecnica della “risata sardonica“, ormai ampiamente sgamata nel mondo intero, è nata negli USA (patria di tutte le “minchiate” mediatiche della storia) per tentare di convincere gli utenti televisivi che le argomentazioni di un determinato nemico politico o istituzionale che sta parlando siano banali, fantasiose e infondate. In america hanno già smesso di utilizzare questa tattica psicologica da molto tempo, quando si sono accorti dai sondaggi che più si rideva e si scherniva l’avversario più la gente credeva alle argomentazioni del personaggio sfotticchiato.

In Italia ancora la notizia di questa “evoluzione” non deve essere arrivata, e nei talk-show i politici più insulsi (e sono tanti) continuano a ridacchiare stupidamente mentre parlano “gli altri”, sempre più convinti di “bucare lo schermo” con questo metodo divenuto ormai pietosamente infantile. Evidentemente anche il livello mentale dei parlamentari europei non deve essere troppo distante da certa “italica politicità” se si continua ad adottare la tecnica della “risata imbecille” di fronte a un dramma sociale di questa portata.

Autore dell'articolo: admin

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