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Banche, sbanchieri, sbancari, e sbancati

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Ci ha scritto Antonio Montoro, un nostro affezionato lettore di Biella, per farci notare il comportamento sibillino di certi operatori di banca in Italia.

Ecco la lettera dell’amico Antonio:
Appena un cliente ha un minimo di liquidità sul conto, viene letteralmente assaltato con proposte di investimenti, polizze assicurative, fondi, obbligazioni ecc.
Non mancano le telefonate insistenti, che ti prospettano percentuali e guadagni sicuri da rischi. Il pressing e la fiducia mal riposta, ha portato alla rovina molte persone anziane e di fascia debole, come ci confermano certi tristissimi recenti fatti di cronaca.
 
Occorre precisare che, mentre alcuni clienti si uccidevano per aver perso tutti i loro averi, gli alti dirigenti delle banche hanno continuato a percepire compensi da capogiro nel silenzio più assoluto di chi sapeva.
Se questi episodi fossero capitati in America i responsabili non sarebbero più usciti dalla galera, ma in Italia chi compie questi atti se la cava sempre.
Guardare le immagini della disperazione di coloro che hanno perso i risparmi di una vita di sacrifici è proprio sconfortante.
Quando qualcuno ha il coraggio di denunciare andrebbe sostenuto con ogni mezzo; di fronte a ogni tipo di ingiustizia è normale provare indignazione.
Questo potrebbe essere un buon inizio per un futuro migliore. Evitiamo di diventare anche noi vittime di questo sistema perverso permettendo con i nostri silenzi che le cose vadano avanti in questo modo.” 
Antonio Montoro – Biella
Caro Antonio, purtroppo hai messo il dito nella piaga.  La consueta pratica della vendita di titoli tossici o di prodotti finanziari quantomeno poco sicuri, che abbiamo “importato”, come altre centinaia di improponibili schifezze, dagli stati uniti d’america (una vera fabbrica di inutili, inquinanti e pericolosissime porcherie in tutti gli ambiti del mercato globale), sta causando in Italia perdite immense per l’assenza di adeguati interventi cautelativi da parte governativa.  Le istituzioni intervengono solo quando si arriva al punto di non ritorno, quindi sempre “troppo tardi”, proprio come è accaduto nel 2008 negli u.s.a. con  il caso “Lehman Brothers”, una banca enorme fallita e azzerata in un solo giorno, dopo un’attività di 161 anni.
Se certi prodotti finanziari sono pericolosi perché aleatori e artificiosi (due eufemismi per non ripetere la parola “schifezze”) allora, perché non vengono messi fuori legge?  Questa sorta di garanzia per i cittadini italiani non dovrebbe rientrare fra quei necessari cambiamenti che i governi, che si alternano in Italia, e le autorità comunitarie ci continuano a propinare da quasi dieci anni sotto la celebre parola “RIFORME”?
Purtroppo nella realtà gli interessi di questo infame gioco al massacro sono enormi e il potere di chi lo gestisce è difficilmente contrastabile; figuriamoci se i nostri politici, già in difficoltà nel mantenere la loro poltroncina in parlamento, possano avere gli “attributi” necessari a bloccare una pratica del genere, rendendola illegale e danneggiando così le lobby economiche che hanno concesso proprio quel loro posticino all’interno della casta, peraltro tanto difficile da conservare.
Non prendiamocela comunque con i bancari, spesso sono “ricattati” dai dirigenti, la colpa di tutto questo ce l’hanno quindi i banchieri e i management collusi con questo sistema che fa arricchire sempre più certi affaristi senza scrupoli che restano sempre all’ombra di questa enorme giostra tanto simile ad una sorta di “catena di Sant’Antonio“.
L’economia non è fumo e i venditori di “fumo” dovrebbero essere banditi dal mondo della finanza … il “fumo” fa male, anche se nei primi momenti da la sensazione del raggiungimento di un facile “benessere”.

Autore dell'articolo: admin

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