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Le due facce opposte dei media nella politica internazionale

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In politica, specialmente quella internazionale, si ascoltano troppo spesso le frottole “manipolate” dei media senza prendere coscienza delle assurdità che vengono diffuse con lo specifico intento di fare il lavaggio del cervello all’opinione pubblica (che peraltro ci casca in pieno).

In un post recentissimo Alessandro Di Battista, attualmente fuori dai “giochi” politici e dunque TOTALMENTE ATTENDIBILE, ha scritto:

I confini degli Stati non dovrebbero esser decisi da soldati e carri armati. Verissimo. Un giorno ci diranno perché ad Israele, al contrario, tutto questo è concesso. Israele può occupare militarmente un territorio non suo. Oltretutto, nei territori occupati, ci vivono solo palestinesi a parte i coloni che entrano per occupare una terra che appartiene ad altri scortati da soldati armati fino ai denti e soprattutto, con la compiacenza di tutto l’occidente che tace in modo vigliacco ed ipocrita. Quella dei palestinesi sì che è resistenza!

Pensateci un po’, ma senza scatti isterici di ordinaria faziosità: secondo voi qual’è la differenza fra l’operato di Israele nei confronti della Palestina, peraltro adottato da decenni, e quello della Russia rispetto all’Ucraina?

E poi, non sembra eticamente corretto dedicare GIORNALMENTE sui tg dell’emittente pubblica denominata “rai” più di un terzo del tempo a disposizione per i servizi dall’Ucraina sulla guerra tralasciando (o accennando gli eventi con poche parole, quasi fossero notizie secondarie):

  • la strage di bambini in Myanmar dove un elicottero del regime militare ha mitragliato una scuola; 
  • il recentissimo raid dell’Iran contro basi curde con 13 morti sul campo;
  • l’attentato alla scuola di Kabul in cui sono state uccise oltre 30 studentesse;
  • i morti in Iraq in seguito agli scontri fratricidi interni per la conquista del potere;
  • il già citato espansionismo coloniale di Israele sui territori occupati ma appartenenti alla Palestina;
  • le vittime del Popolo Rohingya, nell’ex-Birmania, una delle etnie più perseguitate al mondo;
  • ecc. ecc. ecc. ecc.

Civili o incivili SONO GUERRE ANCHE QUESTE, ma i media approfondiscono solo i casi … diciamo “di moda“, quelli che interessano il lato economico dei notiziari o la “guerra dell’informazione edulcorata” che da sempre vede gli USA e le sue intelligence in prima linea.

Come ha detto correttamente Papa Francesco, quella in corso è la “terza guerra mondiale esercitata a pezzi” … non concentriamoci solo su quella in atto su una sola regione del Pianeta Terra, sarebbe ingiusto per le altre vittime e stupido da parte nostra perché altererebbe la correttezza del nostro giudizio concedendo alla nostra intelligenza un solo punto di vista, come se avessimo indossato un paraocchi. 

Autore dell'articolo: Santokenonsuda

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