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Il successo del crimine e della demenzialità

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Ma vi sembra sensato e ragionevole che i peggiori elementi che la società umana riesce a produrre debbano ottenere tanta visibilità dai media?

Tra l’altro il relativo “successo” mediatico permette a questi soggetti di rimpinguare perfino le proprie tasche con i proventi derivanti da iniziative e marketing strettamente connessi alla squallida notorietà di criminali, figli di criminali, trafficanti, corrotti, ladri, e quando va meglio, deficienti allo stato brado.

Qualche esempio?

  • capitani di marina che fanno affondare le navi cercando di salvarsi per primi per poi pubblicare libri a “rischio best-seller” considerando che gran parte della platea alla quale “l’opera” viene proposta non ha alcuna capacità di vaglio né in campo letterario né in ambito morale;
  • personaggi già troppo famosi (non si capisce perché) che intascano denaro a palate per la beneficenza che “dichiarano” di voler elargire ai bisognosi con i loro contratti pubblicitari milionari;
  • mafiosi, parenti di mafiosi, delinquenti di ogni ordine e grado che scrivono libri e vengono invitati in tv a pubblicizzarli;
  • gentaglia impelagata in scandali fiscali, in gravi reati al patrimonio, in delitti della peggior specie che i media ci propongono in squallide, ma purtroppo seguitissime, interviste senza alcuna etica professionale che finiscono per mitizzare le “imprese” di questa marmaglia di farabutti.
  • elementi che vengono a galla della cronaca per i loro atteggiamenti sguaiati, volgari, discriminatori, violenti che poi magari finiscono con l’entrare nelle liste elettorali di partiti e partitelli politici senza scrupoli e sempre a caccia dei voti della massa popolare più manipolata dalle tv.

Insomma occorrerebbe applicare la “raccolta differenziata” alla tv spazzatura per migliorarne le scorie, magari riciclando anche la peggiore generazione di giornalisti che l’Italia abbia mai prodotto nella sua storia.

 

Autore dell'articolo: Santokenonsuda

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