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Riflettiamo sulle ricadute dell’evoluzione tecnologica

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Sta cambiando la tecnologia televisiva, sta arrivando il 5G, si lavora sull’intelligenza artificiale, la “televisione” cambia la decodifica del digitale terrestre, ecc. ecc. ….. ma siamo proprio sicuri che questo sia “progresso” necessario e sostenibile?

E se ne facessimo a meno, considerando l’estrema INUTILITA’ di certe applicazioni che servono solo a farci spendere soldi che poi si materializzano nelle tasche di certi già ricchissimi personaggi del “libero mercato globale“?

Sono troppi i casi di sfruttamento delle enormi risorse concesse dall’evoluzione tecnologica solo a fini economici e non di certo per concedere all’umanità reali benefici che possano migliorare la vivibilità del nostro Pianeta. In poche parole l’evoluzione tecnologica in massima parte genera esclusivamente business per i grandi produttori multinazionali senza alcun beneficio integrativo  rispetto ai prodotti precedenti.

I cellulari in particolare sono gli oggetti di consumo più sfruttati in tal senso. Nell’ambito della stessa generazione di apparecchi, ogni anno vengono “partoriti” sempre nuovi modelli che si differenziano dai predecessori soltanto per inezie ( un po’ di memoria in più, una o due funzioni in più da lanciare servendosi di un dito in più sul touch screen, qualche telecamera aggiuntiva, come è accaduto nei decenni passati con le lamette dei rasoi usa e getta – partiti da una lametta fino a diventare addirittura 6 per ottenere gli stessi identici risultati -) … insomma i grandi brand internazionali insistono col lanciare OGNI SANTISSIMO ANNO almeno un modello nuovo (ovviamente per ciascuna marca), tentando i “malati di tecnologia” a cambiare ogni 365 giorni il loro “vecchio” telefono cellulare. Una forma psicologica di “OBSOLESCENZA PROGRAMMATA“, visto che quella elettronica è diventata illegale, che sfrutta le ridotte capacità mentali di chi accetta ormai supinamente qualsiasi magagna commerciale interpretandola come progresso necessario all’intera società umana.

Quali sono gli effetti collaterali di questa stratosferica “presa per il cellulare“? La nascita di una nuova specie umana geneticamente preda di patologie psichiche: l’ HOMO ACQUIRENTE COMPULSIVO, la genesi di enormi montagne inquinanti di rifiuti elettronici derivanti da rottamazione di telefonini, tv e computer definiti “obsoleti” (ovviamente da esportare in Africa, in Bangladesh ecc.), e soprattutto la concentrazione di imponenti risorse produttive e umane su obiettivi TOTALMENTE FUTILI  (se non per chi ne trae un turpe guadagno) in un momento in cui l’umanità avrebbe bisogno di convogliare tutte le potenzialità del Pianeta su tematiche ben più importanti (lotta alle pandemie, alla fame nel mondo, alle violazioni dei diritti umani, ai cambiamenti climatici, all’inquinamento globale ecc. ecc.).

IL PROGRESSO E L’EVOLUZIONE DOVREBBERO ESSERE QUESTI. Invece continuiamo a cambiare annualmente il nostro telefonino, a codificare diversamente i nostri segnali televisivi, a implementare le radiazioni elettro-magnetiche modificando il sistema di comunicazioni digitali e così via … il progresso non deve essere fermato, questo è assodato, ma almeno miglioriamone gli obiettivi finali scippando dalle mani delle multinazionali il maledetto giocattolino denominato “tecnologia” che, con l’alibi del cambiamento, sta invece avvelenando il nostro ambiente, le nostre misere teste e la nostra salute, rimpinguando le tasche di questi ignobili “scienziati” dell’informatica inutile.

Autore dell'articolo: Sergio Figuccia

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