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Ma diciamola tutta

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So perfettamente che scrivendo quello che penso mi attirerò le antipatie (se non l’odio) di tantissima gente, ma mi si può dire di tutto tranne che attribuirmi il difetto dell’ipocrisia.
Vorrei dunque abbattere questo muro di falsità mediatica che da oltre venti giorni è stato artatamente costruito dai belligeranti ma anche dai soliti ignobili media :
 
Ferma restando la condanna di putin per il suo criminale atto di aggressione, non possiamo non condannare anche zelensky per il suo coriaceo rifiuto alla neutralità dell’Ucraina e per il suo pervicace tentativo di voler trascinare il Resto del Mondo (e dell’Europa in particolare) in una guerra globale a tutti i costi, con le spaventose conseguenze che tutto ciò comporterebbe.
 
Non è certo da “eroe” mandare a morte inutile i propri concittadini per un personalissimo “pallino” da raccogliere nell’immediatezza di una crisi tanto drammatica (l’annessione alla NATO e all’UE dell’Ucraina), e ancora peggio, sobillare tramite i media e i social alla guerra anche i giovani del Resto del Mondo a unirsi come foreign fighters (sono stati segnalati sul posto perfino quelli di origine brasiliana) a questa insensata reazione a una già insensata aggressione, specialmente quando la soluzione più ragionevole (temporanea neutralità dell’Ucraina), politica e diplomatica, è stata già posta sul tavolo delle trattative per il cessate il fuoco. Non è né patriottismo, né eroico coraggio fomentare la gioventù del proprio paese e, ancor più grave, quella delle altre nazioni a una “mission impossible“, magari da ritenere perfino “suicida” vista la strapotenza del nemico; è poi abominevole che quest’attività da arruffapopoli (estendere il conflitto a combattenti di nazionalità diverse trasformerebbe la guerra da locale a mondiale) venga svolta da questo inqualificabile personaggio al sicuro dietro le quinte e non sul palcoscenico dove si svolge questo dramma umanitario: che vada lui, da ex-attore e prima di tutti gli altri, a combattere i russi sul campo di battaglia! Ricordo che, almeno fino a pochi giorni fa, sarebbe bastata la semplice neutralità dell’Ucraina a chiudere il conflitto mantenendo perfino la sovranità così fortemente voluta … ma ogni giorno che passa, e a ogni ostracismo a discuterne diplomaticamente da parte di zelensky, la Russia si irrigidisce sempre più, peggiorando così ogni possibile trattativa. 
 
Diciamola tutta, e senza ipocrisia: putin è uno scriteriato che ha voluto mettere su un teatro dell’orrore in cui però il presidente ucraino, avendo ricoperto in precedenza il ruolo di attore, sa recitare con perfida arguzia conoscendo e sfruttando al meglio i media e i social come strumenti di propaganda guerraiola; ma se sappiamo cogliere con intelligenza tutti i risvolti del caso, dobbiamo ammettere che zelensky, attualmente, è il più pericoloso guerrafondaio del pianeta.
 
Non è certo il momento giusto per pretendere in qualunque modo l’ingresso in Europa di fronte alla rabbia furiosa di un nemico molto più grosso e pericoloso che comunque si fermerebbe subito accontentandosi della neutralità ucraina.
I negoziati vengono in pratica sabotati dallo scriteriato ostracismo di questo oscuro personaggio che “recita” il suo ruolo di “patriota” come solo un attore può fare, e lui è molto più bravo in recitazione che non in diplomazia e politica raziocinante.
 
Il cessate il fuoco potrebbe essere dietro l’angolo, ma non certo coinvolgendo nel conflitto altri stati che nel recente passato si sono dimostrati altrettanto guerrafondai (USA, NATO, FRANCIA ecc.) della Russia.

Autore dell'articolo: Sergio Figuccia

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